universitÓ  degli
 studi di bologna

English    HOME   Italiano   
Statistiche    Ergometria      Ricerca    Consumo lipidico   





B.J. Whipp distingue almeno 4 livelli di intensita' per un esercizio effettuato a carico costante:

1) Moderato il carico applicato non comporta un aumento sostenuto di Lattato ne' una diminuzione sostenuta del PH arterioso. Si tratta di un esercizio sotto la soglia del lattato.
In questo ambito, al cicloergometro il consumo di ossigeno per watt applicato, allo steady-state corrisponde a circa 10 ml/o2/min. Lo steady-state viene raggiunto in circa 3 minuti.

2) Pesante il carico comporta un aumento sostenuto di Lattato e una diminuzione sostenuta del PH arterioso ma con tendenza a stabilizzarsi o a tornare ai livelli di partenza durante l'esercizio.
Non sempre si raggiunge lo steady-state del Vo2 e, quando cio' si verifica, e' ritardato nel tempo; possono essere necessari anche 10 - 15 minuti. Quando viene raggiunto uno steady-state, ( inteso come stabilizzazione del Vo2 ) il consumo di Ossigeno per Watt applicato e' notevolmente aumentato rispetto ai 10 ml/o2/min misurabili per carichi sotto soglia.
La grandezza di tale incremento non e' costante, dipende piuttosto dal carico applicato e, per la precisione, da quanto e' al di sopra del carico corrispondente alla soglia dell'acido lattico oltre che dal tempo impiegato per raggiungere lo steady-state.
Al cicloergometro si puo' superare un consumo di ossigeno di 13 ml/o2/min per watt applicato. Al treadmill tuttavia l'incremento del consumo per watt e' meno marcato.



3) Molto pesante a questa intensita' il lattato aumenta senza mostrare la tendenza a stabilizzarsi; il senso di fatica insorge rapidamente.
Il Vo2 continua ad aumentare durante tutta la durata del test fino al raggiungimento del Vo2max . Tale rilievo e' di estrema importanza.
Ad un carico costante ma superiore a quelli definiti come " Pesanti " infatti, non e' possibile raggiungere uno steady-state.
" Cio' significa che il Vo2max non puo' essere associato con un' unica massima frequenza di lavoro , piuttosto il Vo2max va identificato all'interno di un range di carichi, molti dei quali verrebbero identificati come sottomassimali ".
Il piu' alto carico al quale si puo' ancora raggiungere e mantenere uno steady-state per il Vo2 sembra coincidere con il massimo carico al quale il lattato e la [ H+ ] si stabilizzano ( anche se a livelli molto alti ) senza continuare ad aumentare per tutta la durata del test.
Al di sopra di questa Potenza critica ( soglia di fatica ), quanto piu' rapidamente la componente lenta proietta il Vo2 verso il Vo2max tanto piu' breve sara' la durata dell'esercizio.


4) Estremo quando il carico applicato e' sopramassimale
Il Vo2 massimo e' raggiunto in pochi minuti, un tempo troppo breve per poter determinare l'influenza della componente lenta della cinetica del Vo2.