Vi sembrera' strano che sia possibile anche un semplice paragone tra cervello e computer ma potremmo scoprire alcune cosine interessanti a riguardo.

L' uomo in effetti non crea, quasi mai, molto spesso inventa, quasi sempre copia dalla natura .... il computer cerca di copiare la funzionalita' del cervello !!!

Il computer, funziona grazie all'utilizzo di " interruttori " on/off ( bit ). ogni singolo interruttore puo' avere due stati, acceso o spento.
Quando l'interruttore e' acceso significa che e' VERO se e' spento e' FALSO
Questi interruttori vanno a costituire la memoria del computer ( RAM ) dove sono posti in sequenza, uno di fianco all'altro.
Per una questione pratica e anche storica questi interruttori non vengono valutati dal computer singolarmente ma a " pacchetti ".
Ogni pacchetto e' fatto da 8 interruttori ( 1 byte ).
Quando si vuole definire la capacita' di memoria di un elaboratore si parla in termini di kilobyte ( k ) o di mega
Un k corrisponde a 1024 byte ( 1024 per 8 bit = 8192 singoli interruttori ).
Un megabyte ( mega ) corrisponde a 1000 k cioe' un milione e 24 mila byte.
Basta con i numeri ....

Perche' si usano dei pacchetti di 8 bit?
VERO, VERO, VERO, VERO, VERO, VERO, VERO, VERO, VERO = 255
FALSO, FALSO, FALSO, FALSO, FALSO, FALSO, FALSO, FALSO = 0

Un pacchetto con 8 interruttori " accesi " vale come una lampadina da 255 watt
un pacchetto con 8 interruttori " spenti " vale come una lampadina da zero watt

A seconda della combinazione di VERO e FALSO all'interno di una sequenza di 8 interruttori potremo stabilire un wattaggio compreso tra 0 e 255.

A questo punto possiamo iniziare a sbizzarrire la fantasia ....
Possiamo ad esempio stabilire che quando i watt corrispondono a 60 si tratta di una A maiuscola, con 61 abbiamo una B e cosi' via.
Una regola di tale genere puo' essere utile quando ci interessa inviare dei caratteri a una stampante .... noi spediamo un byte che vale 65 .... e quella stampa una A maiuscola.

Ora che abbiamo un codice e delle regole possiamo fare " quasi tutto ".
Se vogliamo scrivere un semplice punto di colore rosso sullo schermo, prima stabiliamo che il codice per il carattere punto e' ad es 56 poi stabiliamo che il codice corrispondente al colore rosso e' 23 inviamo al video i due codici in sequenza ( con un COMANDO opportuno ) e il gioco e' fatto.

"  studiando il sistema visivo si e' scoperto che le immagini che noi vediamo, i colori, le forme ecc. sono " create " dal nostro cervello ( zona occipitale ) cioe' a dire che la struttura di una immagine e' a carico di una pre - codificazione e decodificazione che origina nelle cellule nervose attraverso complesse fasi di apprendimento. "

Un COMANDO e' un modo per far rispettare le regole al computer.
Anche i comandi sono codificati seguendo delle regole e utilizzando i soliti pacchetti di bit ( byte ).
La sintassi dei comandi varia a seconda del computer e del sistema operativo
e soprattutto varia a seconda del linguaggio di programmazione ma alla fine tutto il codice prodotto da un comando o da una serie di comandi viene trasformato in codice macchina cioe' in una serie di byte che vengono elaborati dal CHIP   del computer.

Il CHIP del computer e' il cuore o meglio il cervello del sistema.
E' lui che trasforma i byte in caratteri o in colori e che esegue i comandi in modo che una data sequenza di byte venga passata a un altoparlante piuttosto che a un modem, a seconda del tipo di comando che riceve.

Il CHIP o processore   e' anche la parte piu' famosa del computer .... chi non ha mai sentito parlare di 386, 486, pentium?
il pentium e' il processore piu' affidabile e veloce, l'ultimo della serie ma sono gia' pronti i successori molto molto agguerriti.

E ora parliamo di velocita'.
Il pentium e' un processore a 32 bit e, un pentium a 75 megahertz puo' permettersi di " lavorare " cioe' di valutare 75 milioni di pacchetti da 32 bit ciascuno, ogni .... secondo ....,  non male vero?

Alla fine, in soldoni, si tratta di decine di milioni di operazioni al secondo.
La potenza del computer dipende in gran parte dalla velocita' operativa e dal numero di bit valutati ad ogni ciclo ( 32 appunto per il 486 e il pentium ).

Ed eccoci arrivati al cervello umano: il cervello di un uomo normale effettua circa un milione di operazioni al secondo. Solo ?! ma allora come fa ad essere piu' intelligente di un computer?

Un computer anche potente come il pentium elabora una infinita' di comandi al secondo ma li gestisce in singola sequenza, cioe' puo' dedicarsi a una cosa alla volta oppure puo' gestire anche piu' sequenze contemporaneamente al costo pero' di un calo esponenziale delle prestazioni.

Se ci pensate infatti, fare due cose in contemporanea significa gia' dimezzare la velocita' di calcolo, farne 3 corrisponde a dedicare un terzo delle proprie capacita' a ognuna di esse e cosi' via.

Il cervello invece, per fortuna nostra e' capace di lavorare in PARALLELO

Esistono circa un miliardo di neuroni in un cervello sano e si puo' ipotizzare che ognuno di essi riceva piu' o meno in contemporanea lo stesso messaggio di tutti gli altri e sia in grado di " reagire " in tempo reale allo stimolo provocando a sua volta una conseguente reazione da parte di altri neuroni in una consequenzialita' senza limiti.

Ma l'uomo, non smette di copiare; i TRANSPUTER sono la nuova frontiera e non fanno altro che cercare di imitare questa caratteristica del cervello umano.
Invece di un unico processore, si assemblano centinaia e migliaia di chip in un unico grande chip che li collega in parallelo.

Per ora diciamo che si tratta di piccoli cervelli, di cervelli da gallina, ma la strada e' aperta, almeno cosi' sembra.

Azzolini dr. Pier Lorenzo

e-mail: lorenzo.azzolini@libero.it