Sono un medico e mi occupo di personal computer da quasi 20 anni.

Inizialmente si trattava di semplice curiosita' che poi si e' trasformata in interesse, sfida, necessita', passione ed infine lavoro.

Ho iniziato con un computer Apple, con 64 k di memoria ram e una coppia di drive da 140 k.

Oggi il computer piu' " piccolo " dispone di almeno 512 mb di memoria ( ma in effetti il minimo sta' diventando 1000 Mb ) e un hard-disk da milioni di mega ( 1000 K = 1 Mega )

Per non parlare di velocita' ....  almeno 10000 volte superiore !!!

Da qualche anno insegno informatica medica e statistica presso la scuola di specializzazione in Medicina dello Sport dell'Universita' degli Studi di Bologna.

E' passato molto tempo, l'evoluzione e' stata incontrollata e incontrollabile, le possibilita' offerte dal computer, soprattutto in campo medico sono enormi ma, ancora oggi " il medico " sembra non riuscire a stabilire un contatto vero con " il computer ".

Questo e' molto strano e a volte penso che la ragione stia nel fatto che l'elaboratore elettronico abbia in qualche modo spodestato il medico dal suo trono e dal suo ruolo di stregone fact-totum. Ma una spiegazione piu' semplice potrebbe essere che la necessita' di informazione sul linguaggio computerese ha raggiunto livelli enciclopedici e non si fa in tempo ad imparare una cosa che e' gia' diventata obsoleta.

Il povero medico, alla ricerca di un lavoro stabile prima, oberato da una burocrazia infinita dopo, non riesce a trovare il tempo per impadronirsi di uno strumento che potrebbe risolvere gran parte dei suoi problemi.

Sono diverse le cose di routine che il computer puo' fare come e meglio di un medico !!!

Puo' fare previsioni, statistiche, diete, calcoli precisissimi, puo' ricordarsi senza errore sintomi e segni di tutte le patologie, puo' comunicare in tempo reale con tutto il mondo ....

Puo' darsi, ma le ragioni non sono tutte qui .... forse il rifiuto deriva anche dal credere di non averne bisogno, di poterne fare a meno, di essere superiori alla logica dell'hardware e del silicio.

Infine: sono molti i medici che usano il computer ma la domanda che mi pongo e' questa; quanti di loro riescono a sfruttare almeno il 10 % della sua potenzialita'?

Credo che la percentuale sia comunque ridicola.

Utilizzare il computer solo per scrivere referti medici o lettere di dimissioni e' quanto di piu' scandaloso si possa pensare.

La refertazione con il computer deve essere vista come un piccolissimo puntino in fondo, ma proprio in fondo a una lunga serie di servizi che si possono preparare a monte.

Essenziale e' l'utilizzo di un database e la conoscenza di un linguaggio di programmazione anche molto semplice, per piccole routine o per adattare un programma alle proprie esigenze o anche solo per poter sottoporre un problema software ad un programmatore professionista con una minima cognizione di causa.

Essenziale e' la conoscenza di un programma per effetuare calcoli matematici ( ad es. Excel ).
E' auspicabile poi lo sfruttamento delle capacita' statistiche di un elaboratore elettronico.

Il passo finale in campo medico, a mio parere, deve essere la simulazione di condizioni fisiologiche e / o patologiche per creare modelli di studio un tempo impossibili.







Azzolini dr. Pier Lorenzo

e-mail: lorenzo.azzolini@libero.it